"La leggenda dei monti naviganti" di Paolo Rumiz. ed. Feltrinelli
E' fatta, sulle ali del viaggio di Paolo Rumiz sono partito da Trieste ed ho percorso Alpi ed Appennini, fino all'estremo sud della penisola, a Capo Sud, appunto. La prima parte del viaggio è stata semplice: zig zag tra Italia, Slovenia, Austria, Germania, Svizzera e Francia. Si sono fatte scoperte interessanti, confrontato valli e e persone. Ci siamo persi dietro alle tracce di Otzi, Walter Bonatti e Sergio Berardo, giusto per citare alcuni degli incontri del nostro viaggiatore. E poi siamo ripartiti per gli Appennini, a bordo di una mitica Topolino. E' stata questa la parte più sorprendente del viaggio, un calarsi nell'anima ignota e nei mille aspetti dell'Appennino, vero "Monte d'Italia". Rifugio di briganti, santi, invasori e colonizzatori di mille bandiere ed origini. Una catena montuosa dai molteplici aspetti, dalla Toscana melensa alla Calabria impenetrabile.
Un viaggio attraverso strade secondarie, nella polvere e nel fango, lungo la spina dorsale dell'Italia che resiste e si oppone alla mercificazione ed allo svilimento di culture e territori.
Un invito a scegliere accuratamente mete e mezzi di trasporto: la lentezza diventa una virtù, e la vicinanza non sempre significa conoscenza.
Con piacere ripropongo l'indice del libro.
E vi auguro un buon viaggio.
E' fatta, sulle ali del viaggio di Paolo Rumiz sono partito da Trieste ed ho percorso Alpi ed Appennini, fino all'estremo sud della penisola, a Capo Sud, appunto. La prima parte del viaggio è stata semplice: zig zag tra Italia, Slovenia, Austria, Germania, Svizzera e Francia. Si sono fatte scoperte interessanti, confrontato valli e e persone. Ci siamo persi dietro alle tracce di Otzi, Walter Bonatti e Sergio Berardo, giusto per citare alcuni degli incontri del nostro viaggiatore. E poi siamo ripartiti per gli Appennini, a bordo di una mitica Topolino. E' stata questa la parte più sorprendente del viaggio, un calarsi nell'anima ignota e nei mille aspetti dell'Appennino, vero "Monte d'Italia". Rifugio di briganti, santi, invasori e colonizzatori di mille bandiere ed origini. Una catena montuosa dai molteplici aspetti, dalla Toscana melensa alla Calabria impenetrabile.
Un viaggio attraverso strade secondarie, nella polvere e nel fango, lungo la spina dorsale dell'Italia che resiste e si oppone alla mercificazione ed allo svilimento di culture e territori.
Un invito a scegliere accuratamente mete e mezzi di trasporto: la lentezza diventa una virtù, e la vicinanza non sempre significa conoscenza.
Con piacere ripropongo l'indice del libro.
E vi auguro un buon viaggio.



