venerdì, 25 settembre 2009
cantiere











Ieri, veramente dentro al Cuore delle Alpi Cozie.


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categoria:elementi, one minute, alpinia
giovedì, 12 marzo 2009

Questa settimana corre a cavallo di trasferte tra Umbria e Toscana. Spigolando nella posta mi è arrivata questa prolusione sulla giovinezza. La primavera imminente trascina un'aria frizzante che ho rintracciato nelle righe sotto. Buona lettura ed arrivederci! 

ESSERE GIOVANI

La giovinezza non è un periodo della vita

essa è uno stato dello spirito,

un effetto della volontà,

una qualità dell’immaginazione,

un’intensità emotiva,

una vittoria del coraggio sulla timidezza,

del gusto dell’avventura sull’amore del conforto.

Non si diventa vecchi per aver vissuto

un certo numero di anni,

si diventa vecchi perché si è abbandonato

il nostro ideale.

Gli anni aggrinziscono la pelle,

la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l’anima.

Le preoccupazioni, le incertezze, i timori ed i dispiaceri

sono nemici che lentamente ci fanno piegare verso la terra

e diventare polvere prima della morte.

Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,

che domanda come un ragazzino insaziabile: e dopo?

che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.

Voi siete così giovani come la vostra fede,

così vecchi come la vostra incertezza,

così giovani come la vostra fiducia in voi stessi,

così giovani come la vostra speranza,

così vecchi come il vostro scoramento.

Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi,

ricettivi a ciò che è bello, buono e grande,

ricettivi ai messaggi della natura,

dell’uomo, dell’infinito.

Se un giorno il vostro cuore dovesse essere

morso dal pessimismo e corroso dal cinismo,

possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi.

GENERALE MAC ARTHUR

 

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categoria:riflettere, one minute
mercoledì, 04 febbraio 2009
Lei sta all'orizzonte.
Mi avvicino di due passi.
Lei si allontana dieci passi più in là.
Per quanto io cammini non la raggiungerò mai.
Quindi, a cosa serve l'utopia?
Serve a questo: a camminare

Eduardo Galeano
bocciarda

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categoria:viaggiare, cercare, one minute
lunedì, 02 febbraio 2009
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del 29 gennaio 2009 è stata pubblicata la legge regionale sulla normativa in materia di sicurezza degli sport invernali (legge regionale n. 02 del 26 gennaio 2009).
Penso che possano interessarvi i due articoli seguenti:



Art. 30.
(Sci fuori pista)
1. I gestori delle piste di sci non sono in alcun modo responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei
percorsi fuori pista ancorché serviti dagli impianti medesimi, né sui percorsi individuati all’articolo 4, omma 2, lettera f).
2. I soggetti che praticano lo sci alpinismo ed il freeride sono tenuti a munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda da neve per garantire un idoneo e tempestivo intervento di soccorso.

... omissis...

Art. 35.
(Sanzioni)
1. Fatta salva l’applicabilità delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato ai sensi della legislazione vigente, sono stabilite le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:

... omissis...

u) la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 30, comma 2, della presente legge, ove l’utente, sussistendo le condizioni previste dalla norma, sia sprovvisto dei dispositivi di sicurezza ivi contemplati, è soggetta alla sanzione amministrativa da euro 40,00 a euro 250,00;

Discussioni e dibattiti sono già seguiti, su altri siti. Il dato di fatto è che ora la legge c'è.  Pertanto, amici scialpinisti, preparate i denari!!

(DURA LEX, SED LEX)
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categoria:viaggiare, invasioni barbariche, one minute, alpinia
sabato, 17 gennaio 2009
Oggi vi lascio le parole di un articolo di giornale, ritagliato tempo fa, a cura di Marina Terragni. Parla delle trappole del criticare sempre e comunque, del voler sembrare "intenditori" solo perché si sanno evidenziare, rimarcare e sottolineare i difetti e le imperfezioni. Un buon esercizio di umiltà, ogni tanto, non farebbe male.

"Dire il bene è farlo essere, dargli spazio e toglierne al male, farlo dilagare e contagiare quello che c'è intorno. Ma la bene si fa una grande resistenza, come per non dargli soddisfazione. E' la "magica forza del negativo"... E' la trappola della critica, scambiata come l'unica possibilità di esercizio della libertà: e certo può esserlo, ma non sempre, comunque e in via esclusiva, portando via spazio al resto. Dire bene oggi può essere uno scandalo, nel senso etimologico di intoppo, inciampo, nel senso di qualcosa che ci impedisce di continuare nel nostro percorso di distruzione. Può scatenare rabbia e senso di impotenza. Mentre, a ben guardare, un potere più grande non c'è."

http://blog.leiweb.it/marinaterragni/

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categoria:riflettere, invasioni barbariche, one minute
giovedì, 15 gennaio 2009
Tutti gli uomini sognano.
Non però allo stesso modo.
Quelli che sognano di notte
nei polverosi recessi della mente,
si svegliano al mattino
per scoprire che il proprio sogno è vano.
Ma quelli che sognano di giorno
sono uomini pericolosi,
giacché ad essi è dato vivere i sogni ad occhi aperti
e far si che si avverino.

T.H. Lawrence
I sette pilastri della saggezza
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categoria:cercare, riflettere, one minute
venerdì, 14 novembre 2008
Avrei voluto metterle tutte sul blog, queste foto di New York anni '30. Ed invece vi lascio il link a flickr, per una visione completa. Lo so, per una volta non si parla di spazi aperti e montagna, ma il fascino del bianco e nero e delle immagini d'epoca mi ha davvero sbalordito.
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categoria:viaggiare, riflettere, one minute
martedì, 21 ottobre 2008
Oggi volevamo fare una bella gita. Tirare il colpo, si dice, su qualche punta di una certa rilevanza e quota. Poi ci siamo fatti prendere la mano da un paio di ritardi e riflessioni inopportune su nubi reali e fittizie che andavano e venivano. E forse abbiamo perso l'ultimo treno della stagione, mi sa tanto. Si accumulano piogge  e nevi all'orizzonte, e i prossimi giorni porteranno una prima perturbazione a metà tra autunno ed inverno. Per carità, l'anno prossimo i monti saranno ancora lì. Però un po' ci dispiace, il non averci provato oggi. Ad maiora, va'.  
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categoria:scrivere, one minute, alpinia
lunedì, 13 ottobre 2008
I titoli dei giornali urlano, piangono, ci ricordano costantemente della crisi economica del momento: le borse che crollano, le banche che chiudono, la recessione, il PIL che diminuisce. Tutto vero, tutto dimostrabile. Ma già qualche decennio fa un politico americano, neanche troppo estremista, diceva quel che riporto qua sotto.  

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones,né i successi
del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze
per sgombrare le nostre autostrade dalle carnefi cine dei fi ne settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per
coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la
violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di
napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione
della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le
rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione
o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia
o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri
pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità
nei rapporti fra noi.
Il PIL non misura né la nostra l’arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né
la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta."

Robert  "Bob" Kennedy
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categoria:scrivere, one minute
lunedì, 19 maggio 2008

Settimana che si annuncia ricca di eventi ed impegni: vi lascio questa poesia di Mario Luzi, che chiude il volantino  di Torino Spiritualità.

Ci sentiamo dopo mercoledì.

Quante ombrose dimore hai già sfiorato,

anima mia, senza trovare asilo:

dal sogno rifluivi alla memoria,

da memoria tornavi ad essere sogno,

per via ti sorprendeva la bufera.

Senza felicità, senza speranza

di quiete - ma guarda come il volto

puramente contiene il suo destino -

A volte ti levavi rischiarata

dalla ragione, a volte ti eclissavi.

Vivi, incredibilmente ti fu dato;

esisti, come sia lo chiedo ancora

al passato, a quest'ora in cui più lieve

la montagna di sè scolpisce il sole

e la sera che il mare blu deplora.

  poesia

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categoria:sentire, one minute