
Ieri, veramente dentro al Cuore delle Alpi Cozie.
categoria:elementi, one minute, alpinia

Questa settimana corre a cavallo di trasferte tra Umbria e Toscana. Spigolando nella posta mi è arrivata questa prolusione sulla giovinezza. La primavera imminente trascina un'aria frizzante che ho rintracciato nelle righe sotto. Buona lettura ed arrivederci!
ESSERE GIOVANI
essa è uno stato dello spirito,
un effetto della volontà,
una qualità dell’immaginazione,
un’intensità emotiva,
una vittoria del coraggio sulla timidezza,
del gusto dell’avventura sull’amore del conforto.
Non si diventa vecchi per aver vissuto
un certo numero di anni,
si diventa vecchi perché si è abbandonato
il nostro ideale.
Gli anni aggrinziscono la pelle,
la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l’anima.
Le preoccupazioni, le incertezze, i timori ed i dispiaceri
sono nemici che lentamente ci fanno piegare verso la terra
e diventare polvere prima della morte.
Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,
che domanda come un ragazzino insaziabile: e dopo?
che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.
Voi siete così giovani come la vostra fede,
così vecchi come la vostra incertezza,
così giovani come la vostra fiducia in voi stessi,
così giovani come la vostra speranza,
così vecchi come il vostro scoramento.
Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi,
ricettivi a ciò che è bello, buono e grande,
ricettivi ai messaggi della natura,
dell’uomo, dell’infinito.
Se un giorno il vostro cuore dovesse essere
morso dal pessimismo e corroso dal cinismo,
possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi.



Settimana che si annuncia ricca di eventi ed impegni: vi lascio questa poesia di Mario Luzi, che chiude il volantino di Torino Spiritualità.
Ci sentiamo dopo mercoledì.
Quante ombrose dimore hai già sfiorato,
anima mia, senza trovare asilo:
dal sogno rifluivi alla memoria,
da memoria tornavi ad essere sogno,
per via ti sorprendeva la bufera.
Senza felicità, senza speranza
di quiete - ma guarda come il volto
puramente contiene il suo destino -
A volte ti levavi rischiarata
dalla ragione, a volte ti eclissavi.
Vivi, incredibilmente ti fu dato;
esisti, come sia lo chiedo ancora
al passato, a quest'ora in cui più lieve
la montagna di sè scolpisce il sole
e la sera che il mare blu deplora.
