Home »
leggereTag correlati:
viaggiare,
alpinia,
riflettere,
scrivere,
elementi,
london,
sentire,
cercare,
sapienza davide,
paasilinna,
ritratti,
invasioni barbariche,
rumiz,
terzani,
demoni
venerdì, 13 novembre 2009
Mi permetto di linkare di seguito la rassegna editoriale mensile che compare sul sito alpinia.net: una miniera di informazioni, spunti di riflessione, idee regalo e altre mille diavolerie per conoscere e scoprire sempre nuovi aspetti dell'ambiente alpino. Compatibilmente con il tempo e la memoria, l'appuntamento sarà mensile. Buona consultazione e buona lettura!
giovedì, 12 novembre 2009
Eh no, non aspettatevi aggiornamenti sui lupi che percorrono la valle di susa: le notizie le trovate da altre parti. Qui vi parlerò de "La via dei lupi", romanzo di Carlo Grande ambientato nel medioevo e che ha a che fare con Bardonecchia, Briancon, Exilles ed altri luoghi delle vallate alpine. Non vi dico nulla della trama: fatti d'arme e d'amore, tradimenti, gelosie e fedeltà. (altre notizie sulla trama qui). I lupi tirati in ballo nel titolo compaiono solo fugacemente ad indicare una strada ed un destino.
Di Carlo Grande avevo letto "Terre alte: il libro della montagna", una raccolta di racconti sul tema della montagna, e mi era piaciuto moltissimo, come miniera di riflessioni e collegamenti. Questo romanzo mi ha lasciato un po' perplesso: la vicenda è abbastanza intrigante, ma si svolge secondo me in maniera un po' stanca, con un finale scialbo e stracco. A mio parere l'autore dà il meglio di sè nei racconti e nei testi brevi.
L'immagine arriva da un sito sorprendente e, questo si, davvero intrigante.
giovedì, 29 ottobre 2009
Il culto delle madonne nere - Le prime madri perdute
di Piercarlo Iorio - Priuli e Verlucca editore.
Il titolo e l'argomento sono accattivanti: esplorare la connessione tra il culto delle "madonne nere" dell'area alpina (estesa a Germania, Provenza, Sardegna e Catalogna) e le "madri antiche" del mondo precristiano. Artemide, Persefone, Diana, Cibele, Iside e ancora più indietro, fino alle Veneri preistoriche. L'autore parte dai ricordi di infanzia delle processioni a Notre Dame de Charmaix, ci porta per le campagne del Torinese a conoscere un'altra apparizione miracolosa e infine ci lascia in Val Grande di Lanzo, a Forno Alpi Graie, alle prese con un'ultima apparizione ed ai suoi legami con il Rocciamelone (ed un'altra madonna, ancora...).
Il libro offre innumerevoli spunti di approfondimento e discussione. Unico neo è che l'autore (lo dichiara all'inizio) imposta la scrittura come un susseguirsi di pensieri, collegamenti e riflessioni in ordine sparso, pertanto sembra di leggere la sbobinatura pura e semplice di tante differenti interviste e meditazioni "davanti al caminetto". L'artificio è abusato: mettere per iscritto il discorso parlato, immaginando che così si possa rendere la freschezza e l'immediatezza del dialogo e della conversazione istruita. L'effetto, purtroppo, è esattamente l'opposto: una fase di rilettura e riorganizzazione non avrebbe tolto nulla alla serietà dei contenuti e avrebbe alleggerito la lettura complessiva.
martedì, 27 ottobre 2009
Di solito arriva a metà ottobre. Scruto la posta, punto pacchetti, buste, plichi. E, puntuale, anche quest'anno si è presentato all'appello. Ora non resta che scegliere, con un occhio allo spazio in libreria e l'altro al saldo della carta di credtio. Ebbene sì, è lui, il catalogo di Priuli e Verlucca con il 20% di sconto!
mercoledì, 23 settembre 2009
La Stella Polare ed il suo viaggio avventuroso
di Emilio Salgari.

Quand'ero "piccolo" penso di aver letto "Il Corsaro Nero" almeno una decina di volte. Consocevo la storia a memoria, eppure le descrizioni dei luoghi, le avventure dei pirati, le marce nella giungla e le battaglie navali erano sempre affascinati e sorprendenti.
Poi sono arrivate altre letture, altri autori, altri libri. Un pezzettino del cuore, tuttavia, è ancora sempre legato ai libri ed ai ricordi di Emilio Salgari.
Rileggere un libro di questo autore è stato fare un salto all'indietro nel tempo. Certi giri di parole ed espressioni ora fanno sorridere e mostrano il segno del tempo, ma il fascino della scoperta ed il piacere della narrazione restano uguali
Aggiungiamo le notizie sulle esplorazioni polari condotte dal Duca degli Abruzzi e si ottiene un libro interessante e entusiasmante..
.
venerdì, 14 agosto 2009
Lo riconoscete?
Giuseppe Cederna, oppure, per chi ha visto più volte "Mediterraneo", Antonio Farina.
Autore de "Il Grande Viaggio", il racconto di un viaggio in India alle fonti del Gange, uno dei tre fiumi sacri indiani.
Un percorso che lo metterà in contatto con l'umanità di un popolo in cui religione, superstizione, voglia di sviluppo e attaccamento alla tradizioni si incontrano e scontrano in continuazione.
Nel corso del viaggio sono frequenti i flash back al vissuto personale dell'autore; in filigrana si svolge il filo dell'amicizia con una persona che, al termine del viaggio, non potrà essere presente ad un certo appuntamento.
Lo stile è asciutto, da taccuino di appunti piuttosto che da racconto; in certi attimi si sperde un po' in ragionamenti abbastanza slegati dal contesto, ma non buttiamolo via, dai.
La foto arriva dal sito delle Produzioni Fuorivia
mercoledì, 12 agosto 2009
Sentieri nel ghiaccio
di Werner Herzog
Iniziamo la stagione segnalando un libretto agile e veloce, che si legge in un attimo: il diario di viaggio di Werner Herzog, che nel dicembre del 1974 parte a piedi da Monaco per andare a Parigi a trovare una cara amica gravemente ammalata. Viaggio che è voto, espiazione, solenne promessa. Lo stile è quello degli appunti presi sul momento, con una prosa frammentata e - a tratti - sospesa tra la descrizione della realtà e l'evocazione di sogni/desideri. Lande desolate battute dal vento e dalla neve, una natura grigia e poco appariscente, uomini come ombre, caratteri, quasi mostri: nessuna concessione al viaggio di piacere, ma dolore, affanno e la scoperta continua del proprio limite "umanità". Da leggere per avvicinare l'umanità del procedere a piedi nel mondo.
giovedì, 16 luglio 2009
E' mattina e già si scoppia di caldo: per rinfrescare le idee vi invito a scoprire "I diari del Polo", la traduzione dei taccuini di Robert Falcon Scott, il secondo raggiungitore del Polo Sud. Spedizione finita tragicamente, con la morte dei partecipanti. La traduzione è dell'amico Davide, attivissimo nomade e conoscitore del Grande Nord. E non si può tacere del curatore del libro, Filippo Tuena: bastano le recensioni del suo "Ultimo Parallelo"

La foto arriva da qui
Insomma, un po' di fresco sta arrivando?
lunedì, 22 giugno 2009
"Insieme con i lupi" di Nicholas Evans
Se vi ricordate "l'uomo che sussurrava ai cavalli" allora avete presente lo scrittore. Ho letto il libro alla ricerca di idee e spunti riguardo il rapporto tra uomini, lupi e bestiame negli Stati Uniti e dintorni, e sono rimasto soddisfatto a metà. Sui lupi in generale si dice poco, se non qualche accenno di comportamento scopiazzato da Barry Lopez. La storia degli "umani" è carina, senza essere irresistibile: tanti personaggi, forse troppi. Il tutto a scapito del loro approfondimento (diciamo che in quattrocento pagine qualche "ritratto" fatto meglio ci poteva stare).
Però non mi sento di bocciarlo senza pietà: dopotutto, è pur sempre un libro di compagnia, che si legge di un fiato e ben congegnato. Come voto gli diamo un sette meno, per incoraggiamento.