mercoledì, 18 novembre 2009
Baricco mi piace, ma non tutto. Ha scritto pagine bellissime e pagine a me incomprensibili. Non so ancora se leggerò Emmaus, ma mi ha colpito il post di Daria Bignardi proprio su questo libro. L'immagine dei giovani con la chitarra ed i brutti maglioni. Mi hanno ricordato le tre ragazze che sabato suonavano durante la messa in suffragio di Stefania. Precise e determinate, nei loro 17 anni più o meno. Mi piace riconoscere questa ferocia: vuol dire essere ancora vivi, e non si può non esserlo, a quella età.
martedì, 06 ottobre 2009
Facciamo un passo indietro a questa estate per una gita tranquilla sulle Alpi Liguri. Siamo al Pizzo d'Evigno, sopra Albenga.

Ci arriviamo comodamente dal Passo del Ginestro, attraversando prima un bel bosco di lecci, bossi e pini marittimi, poi inerpicandoci per una dorsale battuta dal sole e divorata dal fuoco di incendi passati. infine, sulla cresta finale, il panorama si apre sulla costa ligure: Cervo, Laigueglia, l'sioa Gallinara. E, alle spalle, premono le Alpi Liguri e Marittime. Lontani si intravedono il Toraggio e la Pietravecchia. In mezzo, giogaie infinite che si intrecciano nelle zone incerte di confine a cavallo tra Piemonte e Liguria. Poco più in là, verso Cairo Montenotte, Dego e Millesimo, ai tempi della Rivoluzione francese, gli Austropiemontesi tennero inchiodati a lungo i francesi che premevano dalla costa verso l'interno, e solo Napoleone e Massena riuscirono a risolvere la questione.
Ora la storia sembra essersi fermata su queste alture. Le "caselle" crollano ed i boschi periscono sotto il fuoco dei piromani, mentre sul mare il cemento occupa spiagge e arenili. Sulla punta del Pizzo d'Evigno una statua di bronzo sembra chiedere in nome di cosa si compie tutto questo.
lunedì, 24 agosto 2009
La gioia del meno... è il titolo - barbaramente tradotto - dell'articolo di Pico Iyer sul New York Times, segnalato dal blog di Luisa, dal quale carpisco le frasi sottostanti
Forse la felicità, come la pace o la passione, arriva soprattutto quando non la cerchi.
Se preferite la libertà alla sicurezza, se state più comodi in una stanza piccola che in una grande e trovate che la felicità consista nel far corrispondere i desideri alle necessità, allora non è correndo come pazzi che troverete la gioia.
Riflessioni intriganti, dopo quattro giorni passati in casa a sistemare scatoloni.
Quanti oggetti si accumulano nelle case e nelle vite? Di cosa abbiamo davvero bisogno per poterci dichiarare felici? Avendo ed accumulando meno forse potremo disporre di un orizzonte più libero di fronte a noi...
martedì, 16 giugno 2009
La scorsa settimana ero a Bari per lavoro, ed in un ritaglio di tempo ho visitato Castel del Monte. L'isolamento, la perfetta geometria, i simboli nascosti in questa opera d'arte rendono l'esperienza e la visita davvero magiche. Al ritorno, nel riallacciare i fili di post interrotti, scopro che è stato elaborato il nuovo logo dell'Italia del Turismo, battezzato Magic Italy. Non sono un esperto di marketing e design, così i miei giudizi sono ben poco autorevoli. La perplessità iniziale è stata confermata da altri, meglio preparati in materia. Guardate cosa ne pensa chi ne sa più di me....
giovedì, 07 maggio 2009
ROTATORIE, TERRITORIO E TEX WILLER
Ieri, mentre tornavo a casa in bicicletta, sono quasi stato "stirato" da un'auto, in mezzo ad una rotonda.
Le evito, se posso, ma stanno sbucando dappertutto, come sentinelle di nuovi quartieri, aree commerciali, spazi per la comunità (???). All'inizio mi entusiasmavano, le trovavo la soluzione alternativa ed intelligente ai semafori ed agli incroci pericolosi, quelli con le lapidi sui quattro cantoni. Adesso condivido le perplessità espresse in questo articolo.
Vabbè lo sviluppo, Vabbè gli investimenti, ma ho come la sensazione che si stia esagerando, considerato che quasi metà dei nuovi capannoni sono vuoti, invasi dalle erbacce. Mi ricordano i teschi di mucca che adornano le piste del West (Tex Willer docet). E non è una bella sensazione. Mi sembra che lo spazio attorno venga a mancare, il territorio si rattrappisce e diventa uno spiazzo vuoto da vendere o affittare. Forse è ora di smettere di consumarlo (qui per qualche notizia in più).
martedì, 05 maggio 2009
SCIALPINISMO AL SESTRIERE
Già una volta ci aveva presi in giro, fiaccando le nostre velleità contro una costiera di rocce che non portavano da nessuna parte. Avevamo incassato lo smacco e ci eravamo ripromesso di tornare in tempi migliori, più informati ed agguerriti. E Venerdì le condizioni erano ottime: neve stupenda, meteo favorevole, itinerario evidente. A cento metri dalla punta mi sono però fermato, definitivamente. Troppo fiacco per proseguire. E così, ancora una volta, la Rognosa ha evitato che ne calcassi la cima.
Giornata persa? No, la neve era assolutamente stupenda, e questo è bastato e avanzato!
Ci rivedremo!
lunedì, 02 febbraio 2009
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del 29 gennaio 2009 è stata pubblicata la legge regionale sulla normativa in materia di sicurezza degli sport invernali (legge regionale n. 02 del 26 gennaio 2009).
Penso che possano interessarvi i due articoli seguenti:
Art. 30.
(Sci fuori pista)
1. I gestori delle piste di sci non sono in alcun modo responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei
percorsi fuori pista ancorché serviti dagli impianti medesimi, né sui percorsi individuati all’articolo 4, omma 2, lettera f).
2. I soggetti che praticano lo sci alpinismo ed il freeride sono tenuti a munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda da neve per garantire un idoneo e tempestivo intervento di soccorso.
... omissis...
Art. 35.
(Sanzioni)
1. Fatta salva l’applicabilità delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato ai sensi della legislazione vigente, sono stabilite le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
... omissis...
u) la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 30, comma 2, della presente legge, ove l’utente, sussistendo le condizioni previste dalla norma, sia sprovvisto dei dispositivi di sicurezza ivi contemplati, è soggetta alla sanzione amministrativa da euro 40,00 a euro 250,00;
Discussioni e dibattiti sono già seguiti, su altri siti. Il dato di fatto è che ora la legge c'è. Pertanto, amici scialpinisti, preparate i denari!!
(DURA LEX, SED LEX)

sabato, 17 gennaio 2009
Oggi vi lascio le parole di un articolo di giornale, ritagliato tempo fa, a cura di Marina Terragni. Parla delle trappole del criticare sempre e comunque, del voler sembrare "intenditori" solo perché si sanno evidenziare, rimarcare e sottolineare i difetti e le imperfezioni. Un buon esercizio di umiltà, ogni tanto, non farebbe male.
"Dire il bene è farlo essere, dargli spazio e toglierne al male, farlo dilagare e contagiare quello che c'è intorno. Ma la bene si fa una grande resistenza, come per non dargli soddisfazione. E' la "magica forza del negativo"... E' la trappola della critica, scambiata come l'unica possibilità di esercizio della libertà: e certo può esserlo, ma non sempre, comunque e in via esclusiva, portando via spazio al resto. Dire bene oggi può essere uno scandalo, nel senso etimologico di intoppo, inciampo, nel senso di qualcosa che ci impedisce di continuare nel nostro percorso di distruzione. Può scatenare rabbia e senso di impotenza. Mentre, a ben guardare, un potere più grande non c'è."
http://blog.leiweb.it/marinaterragni/
martedì, 18 novembre 2008
Ricevo da più amici appelli relativi al fatto che l'acqua stia trasformandosi per legge da elemento prezioso ed indispensabile alla vita a semplice oggetto commerciale. Inquietante ed allarmante. D'altronde, la classica caraffa d'acqua al ristorante ormai è sostituita dalla bottiglia di minerale, con indubbio beneficio dei venditori e sicuro aumento dell'inquinamento. Sull'argomento si stanno muovendo in tanti, mi limito a segnalare l'intervento di Davide Sapienza su Intraisassblog, istigato dall'amico paolo Rumiz e dai suoi articoli su Repubblica. E, se riuscite a farvi servire acqua di rubinetto, ben venga!
martedì, 11 novembre 2008
Alla vigilia dell'ennesimo viaggio Est-Ovest attraverso la pianura padana, compare su Internazionale di questa settimana, un articolo di Rebecca Solnit, sulla opportunità di mettere radici, ovvero il diritto ai popoli di non emigrare e la opportunità, per noi "privilegiati", di rallentare le corse forsennate in giro per il globo. Il messaggio è chiaramente ambientalista, e stride nel confronto con i teoremi della crescita infinita, dell'accumulo di ricchezze/cose, della crescita progressiva di redditi e privilegi. Si parla di cambiamento climatico, e cambiamento di stile di vita. Grandi temi e grandi propositi, ma anche un invito a considerare la possibilità di contribuire ad una piccola rivoluzione nei modi di vita che potrebbe significare molto per ciò che ci circonda. Lasciare ogni tanto l'auto a casa, acquistare prodotti che non hanno viaggiato per mezzo mondo, staccare il piede dall'acceleratore che ci fa perdere la percezione e la profondità di emozioni e sensazioni. Non c'è nulla di rivoluzionario, basta fermarsi ed ascoltare.