venerdì, 13 novembre 2009
Mi permetto di linkare di seguito la rassegna editoriale mensile che compare sul sito alpinia.net: una miniera di informazioni, spunti di riflessione, idee regalo e altre mille diavolerie per conoscere e scoprire sempre nuovi aspetti dell'ambiente alpino. Compatibilmente con il tempo e la memoria, l'appuntamento sarà mensile. Buona consultazione e buona lettura!
giovedì, 08 ottobre 2009
"Il pane di ieri"
di Enzo Bianchi

Il priore di Bose ci regala un libretto di ricordi che sono flash back sul mondo contadino dal quale proviene. Storie di elementi, di prodotti della terra, di incontri, di atmosfere particolari nelle quali si ricava un rifugio per i ricordi ed un messaggio per il futuro. Dopo la frenesia dei mesi estivi e in preparazione dell'autunno il cambiare delle stagioni si tocca davvero con mano.
Attendere che si faccia domani per poter mangiare il pane di ieri diventa un modo per rileggere il proprio passato e le proprie radici allo scopo di indirizzare il susseguirsi delle giornate, anche se queste saranno necessariamente limitate e definite da "Sorella Morte".
lunedì, 24 agosto 2009
La gioia del meno... è il titolo - barbaramente tradotto - dell'articolo di Pico Iyer sul New York Times, segnalato dal blog di Luisa, dal quale carpisco le frasi sottostanti
Forse la felicità, come la pace o la passione, arriva soprattutto quando non la cerchi.
Se preferite la libertà alla sicurezza, se state più comodi in una stanza piccola che in una grande e trovate che la felicità consista nel far corrispondere i desideri alle necessità, allora non è correndo come pazzi che troverete la gioia.
Riflessioni intriganti, dopo quattro giorni passati in casa a sistemare scatoloni.
Quanti oggetti si accumulano nelle case e nelle vite? Di cosa abbiamo davvero bisogno per poterci dichiarare felici? Avendo ed accumulando meno forse potremo disporre di un orizzonte più libero di fronte a noi...
lunedì, 18 maggio 2009

Moby Dick, Mallory, Messner: trovare questi tre elementi riuniti nella trama sottile di un singolo intervento non è facile. Ci è riuscito Mario Crespan in questo formidabile post di intraisass. Cosa si sarebbero detti Mallory e Messner, faccia a faccia sulle pendici dell'Everest?
martedì, 21 aprile 2009
I piedi possiedono una loro intelligenza, lo sanno ben tutti coloro che amano il camminare fine a se stesso. In questo intrigante sito l'amico Davide esplora l'intelligenza dei piedi, la loro capacità di vedere e trovare la strada, la necessità di abbandonarsi a tale "sapere" nei momenti critici in cui altre capacità vengono meno. Ed il post diventa un invito a rallentare ed a guardarsi attorno.
lunedì, 06 aprile 2009
L'amico Stefano, presidente del CAI di Rivarolo, mi sprona ad un tuffo all'indietro di parecchi anni, quando anch'io mi cimentavo in queste ricerche con amici e fratelli. Ricordo fatiche immani, mani gelate e schiene ustionate, zanzare a nuvole... e la soddisfazione di veder brillare, al fondo della "canalina", le prime pagliuzze d'oro. Bei tempi, quei tempi!
E quindi ho il piacere di ospitare questa locandina, per una serata che si terrà a Rivarolo Canavese, il 17 aprile prossimo venturo, alle 21, alla sede del CAI (dietro alla PAM). Nel corso della serata verrà distribuito l'annuario del CAI di Rivarolo.
mercoledì, 04 febbraio 2009
Lei sta all'orizzonte.
Mi avvicino di due passi.
Lei si allontana dieci passi più in là.
Per quanto io cammini non la raggiungerò mai.
Quindi, a cosa serve l'utopia?
Serve a questo: a camminare
Eduardo Galeano
giovedì, 15 gennaio 2009
Tutti gli uomini sognano.
Non però allo stesso modo.
Quelli che sognano di notte
nei polverosi recessi della mente,
si svegliano al mattino
per scoprire che il proprio sogno è vano.
Ma quelli che sognano di giorno
sono uomini pericolosi,
giacché ad essi è dato vivere i sogni ad occhi aperti
e far si che si avverino.
T.H. Lawrence
I sette pilastri della saggezza
mercoledì, 07 gennaio 2009
Su segnalazione dell'amica marzia ho scoperto un nuovo blog su montagna ed ambiente. Mi permetto di segnalarvelo e di inserirlo tra i link "veloci".
Buona navigazione e, per chi è alle prese con la nevicata "torinese", in bocca al lupo!
mercoledì, 24 dicembre 2008
Itineribus expeditis, che significa "viaggiare non impediti". Appesantiti da bagagli, vincoli, remore e pensieri negativi.
E' così che si spostavano le legioni romane (dalla Toscana all'Andalusia in ventotto giorni, Cesare insegna).
E' così che propongo di trascorrere le prossime feste ed affrontare l'anno nuovo: lasciare dietro quello che non serve, che è di troppo e ci incaglia a consuetudini, modi di pensare e di agire obsoleti e non più sostenibili.
Mi riferisco ai vortici immensi di regali, donazioni, paccottiglia che ingombra le case e le menti. Lasciare da parte le cose per puntare alle persone; vedere, vagliare, distinguere ciò che è necessario ed eliminare quello che non serve per un lungo viaggio.
Carissimi saluti ai quattro lettori che ogni tanto capitano qua sopra. Buon Natale e Auguri per un felice Anno Nuovo