Il culto delle madonne nere - Le prime madri perdutedi Piercarlo Iorio - Priuli e Verlucca editore.
Il titolo e l'argomento sono accattivanti: esplorare la connessione tra il culto delle "madonne nere" dell'area alpina (estesa a Germania, Provenza, Sardegna e Catalogna) e le "madri antiche" del mondo precristiano. Artemide, Persefone, Diana, Cibele, Iside e ancora più indietro, fino alle Veneri preistoriche. L'autore parte dai ricordi di infanzia delle processioni a Notre Dame de Charmaix, ci porta per le campagne del Torinese a conoscere un'altra apparizione miracolosa e infine ci lascia in Val Grande di Lanzo, a Forno Alpi Graie, alle prese con un'ultima apparizione ed ai suoi legami con il Rocciamelone (ed un'altra madonna, ancora...).
Il libro offre innumerevoli spunti di approfondimento e discussione. Unico neo è che l'autore (lo dichiara all'inizio) imposta la scrittura come un susseguirsi di pensieri, collegamenti e riflessioni in ordine sparso, pertanto sembra di leggere la sbobinatura pura e semplice di tante differenti interviste e meditazioni "davanti al caminetto". L'artificio è abusato: mettere per iscritto il discorso parlato, immaginando che così si possa rendere la freschezza e l'immediatezza del dialogo e della conversazione istruita. L'effetto, purtroppo, è esattamente l'opposto: una fase di rilettura e riorganizzazione non avrebbe tolto nulla alla serietà dei contenuti e avrebbe alleggerito la lettura complessiva.
postato da: gpcastellano alle ore 08:22 | Permalink | commenti (2)
categoria:leggere, riflettere, alpinia
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