lunedì, 30 novembre 2009
Intraisass, lo storico blog che ha ispirato centinaia di pagine e riflessioni, chiude. Non entro nel merito della decisione dell'amico Alberto, dalle idee vulcaniche e strabilianti: pur conoscendolo poco, so che starà preparando qualche novità succulenta e sorprendente. E' da par suo "andare oltre" e lanciare avanti la palla per scardinare le difese avversarie. Peccato per una finestra che si chiude. Una finestra a cui si sono affacciati personaggi come ML Nodari, Melania Lunazzi, Mario Crespan, Luca Visentini, Davide Sapienza, Franco Michieli, Gabriele Villa (non me ne voglia chi non si trova citato, è un problema di mia memoria e non di malafede..).
In bocca al lupo per le future imprese, sperando di ritrovare altrove le descrizioni, citazioni ed emozioni che mi hanno accompagnato in questi anni.
giovedì, 26 novembre 2009
Domenica prossima, ore 18, alla libreria Luxemburg, presentazione di Turin Tales, insieme di racconti ambientati nei/attorno/circa i caffé storici di Torino.
Un'attrice leggerà qualche brano dei racconti selezionati e poi gli autori avranno a disposizione una decina di minuti per parlare, raccontare, ricordare.
Ci sarò anch'io a parlarvi di cosa avveniva davanti al Mulassano (non dentro perché non ci ho mai messo piede, se venite saprete come mai...)
martedì, 24 novembre 2009
L'amico Davide ci accompagna sulle pendici di una vetta nuova e di un diverso modo di avvicinare la montagna. Lo leggiamo qui su Satisfiction.
L'immagine arriva da un sito che raccoglie le infinite stampe di Hiroshige.
mercoledì, 18 novembre 2009
Baricco mi piace, ma non tutto. Ha scritto pagine bellissime e pagine a me incomprensibili. Non so ancora se leggerò Emmaus, ma mi ha colpito il post di Daria Bignardi proprio su questo libro. L'immagine dei giovani con la chitarra ed i brutti maglioni. Mi hanno ricordato le tre ragazze che sabato suonavano durante la messa in suffragio di Stefania. Precise e determinate, nei loro 17 anni più o meno. Mi piace riconoscere questa ferocia: vuol dire essere ancora vivi, e non si può non esserlo, a quella età.
domenica, 15 novembre 2009
Ecco finalmente la relazione del nostro piccolo viaggio di agosto in Savoia. L'idea era di pubblicare il tutto entro la fine dell'autunno, e ci siamo riusciti. Siamo ospitati da Turisti per caso, mentre l'immagine arriva da questo sito interessantissimo.
Buona lettura!
venerdì, 13 novembre 2009
Mi permetto di linkare di seguito la rassegna editoriale mensile che compare sul sito alpinia.net: una miniera di informazioni, spunti di riflessione, idee regalo e altre mille diavolerie per conoscere e scoprire sempre nuovi aspetti dell'ambiente alpino. Compatibilmente con il tempo e la memoria, l'appuntamento sarà mensile. Buona consultazione e buona lettura!
giovedì, 12 novembre 2009
Eh no, non aspettatevi aggiornamenti sui lupi che percorrono la valle di susa: le notizie le trovate da altre parti. Qui vi parlerò de "La via dei lupi", romanzo di Carlo Grande ambientato nel medioevo e che ha a che fare con Bardonecchia, Briancon, Exilles ed altri luoghi delle vallate alpine. Non vi dico nulla della trama: fatti d'arme e d'amore, tradimenti, gelosie e fedeltà. (altre notizie sulla trama qui). I lupi tirati in ballo nel titolo compaiono solo fugacemente ad indicare una strada ed un destino.
Di Carlo Grande avevo letto "Terre alte: il libro della montagna", una raccolta di racconti sul tema della montagna, e mi era piaciuto moltissimo, come miniera di riflessioni e collegamenti. Questo romanzo mi ha lasciato un po' perplesso: la vicenda è abbastanza intrigante, ma si svolge secondo me in maniera un po' stanca, con un finale scialbo e stracco. A mio parere l'autore dà il meglio di sè nei racconti e nei testi brevi.
L'immagine arriva da un sito sorprendente e, questo si, davvero intrigante.
mercoledì, 04 novembre 2009
Sempre più spesso si parla di divisioni, spartizioni, distinzioni e separazioni. Puntualizzare e precisare sono passaggi necessari a comprendere, ma poi diventa indispensabile unire i lembi del ragionamento e andare oltre le divisioni. Sarà per questo che mi sono sempre piaciuti i ponti, che in un balzo oltrepassano incertezze e difficoltà. Girando in rete ho scoperto la storia del ponte ferroviario di Steffenbach, in Svizzera. In inverno veniva smontato e ripiegato per evitare che le slavine se lo portassero via: un buon compromesso tra la necessità di unire due lembi di territorio e la constatazione delle necessità "naturali" dei luoghi. In seguito è stata scavata una galleria (sempre ferroviaria) che evita il mauvais pas delle gole, ma la tratta montana è ancora visitabile come ferrovia-museo. L'immagine nel post arriva da Sidney.