
"L'ultima valle"
di Carlo Sgorlon
Dai fili di letture giungo a scoprire questo romanzo di Carlo Sgorlon, autore a me finora ignoto. L'ultima valle delle Alpi si apre alla costruzione di una strada, di una diga, di un lago. Il contrasto tra la povertà "vecchia" e la ricchezza "moderna" sono raccontati da Sgorlon con accenti che ricordano certi passi del Libro di Giobbe. Le figure del vecchio Isaia, delle "due mogli", Rita e Caterina, dell'ingegnere artefice dell'ingresso della valle nell'epoca moderna si intrecciano con la presenza della Terra e delle montagne che franeranno nel lago. L'accenno al Vajont è evidente, ma nel libro ci si svincola dalla polemica e dalla critica per chiedersi come, quando e se sia giusto anteporre il progresso ad un equilibrio naturale di cui si ignorano gli elementi essenziali.
L'immagine arriva da questo sito su una Belluno Virtuale tutta da scoprire
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