Torino è casa miaIeri mattina camminata famigliare a Ceresole Reale: abbiamo "affrontato" il sentiero natura che da borgata Capoluogo sale nella lariceta e confluisce sul sentiero per il Colle Sià. Caterina ha percorso l'ardua salita con chiacchiera inesauribile e si è cimentata anche nel suo primo passo di arrampicata (assistita da papà, ovviamente...) Infine, passeggiata defaticante lungo il lago e trasferta dai nonni di Castellamonte.
Danubio
di Claudio Magris
Ed. Garzanti.
Dalle sorgenti alla foce: un viaggio letterario, storico e sentimentale lungo un fiume che è sempre stato confine, motivo aggregatore, stimolo e limite alle vicende europee. Magris lentamente ci trasporta nella corrente fluviale con un occhio al passato e lo sguardo rivolto verso il futuro incerto di un continente che non sa ancora cosa ha perduto, e se mai lo ritroverà. Storie di popolazioni in movimento, come i tedeschi dell'Est, i pescatori e traghettatori, i circassi, i tartari, i militi della Frontiera Militare asburgica. Libro in alcuni capitoli assai "legnoso", come la corrente del fiume che si accanisce sugli ostacoli per poi aggirarli con prudenza.
Il napoletano che domò gli afghani
di Stefano Malatesta
Neri Pozza Narrativa
L'incommensurabile Malatesta ci porta a scoprire le gesta di Paolo Avitabile, soldato ed avventuriero, che agli inizi del 1800 si ritrovò a governare con pugno di ferro la città di Peshawar, covo di briganti e facinorosi, suscitando l'ammirazione delgi stessi inglesi (che in Afghanistan subirono una delle batoste militari più brucianti della loro storia coloniale). La vicenda di Avitabile è un intrecciarsi di indizi persi e ritrovati, attraverso le citazioni e frequentazioni di Malatesta con biblioteche inglesi, francesi ed italiane. La narrazione è semplicemente avvincente, l'erudizione dell'autore è sorprendente e ammirevole.