
Da domani si chiude per ferie, pertanto questo è l'ultimo post prima delle vacanze. Mi spiace un po' lasciare i miei quattro lettori, anche perché idee e progetti ne ho tantissimi. Mancano alcune - parecchie - recensioni di libri, mi piacerebbe parlare di film e di musica, aprire finestre su anobii e del.icio.us. Concludere la serie di "Dolomia in Polvere" e aprirne un'altra (o addirittura un altro blog) su viaggi e incontri, guidati da un personaggio un po' strambo, a metà tra il chierico medievale e l'ebreo errante. E poi inserire altri link ad altri amici di rete e di viaggi (vi lascio questo, come ultimo contributo: marcopoloveneziano sono sempre io, sto sfruttando biecamente tutte le possibilità di ricordare nickname e password).
Impossibile fare tutto, no? Troppo poco tempo, solo quello dei saluti. Mi piacerebbe vedervi/sentirvi/leggervi tra un mese, al ritorno dalle vacanze. E vi regalo una citazione che è comparsa spesso su questi fogli. Un invito a scoprire e scrivere per ricordare ed affilare i sensi.
Ciao a tutti voi da Gp, Elena e Caterina
"Andando dove dovete andare, facendo quel che dovete fare, vedendo quel che vi tocca vedere, lo strumento che usate per scrivere si rovina e si smussa. Ma preferisco che sia smussato e dovergli ridare forma e affilarlo di nuovo sulla mola, sapendo di avere qualche cosa da scrivere, anziché averlo lucido e brillante e non avere niente da dire, averlo liscio e ben oliato, ma inutilizzato, chiuso in un cassetto.
Adesso è necessario tornare a lavorare di mola. Mi piacerebbe vivere tanto da poter scrivere altri tre romanzi e venticinque racconti. Ne so di quelli buoni."
Ernest Hemingway














