Il premio (di Manual Vasquez Montalban) e Berlino (la città).
Il primo è il libro che ho finito di leggere in questi giorni, il secondo è il luogo in cui andremo da domani a lunedì. Sono collegati dall'idea di trasferta e di viaggio (casualmente, diciamolo pure).
Procedendo con ordine: Manuel Vasquez Montalban ci regala un Pepe Carvalho in trasferta a Madrid, inizialmente a sorvegliare la premiazione di un concorso letterario, e successivamente ad indagare su di un omicidio. Non ci sono Charo, Biscuter o i manicaretti deliziosi e le cene ammazzafegato con Fuster; siamo lontani da Barcellona e dal Carvalho spumeggiante e incendiario del primo periodo. Si invecchia, assai malamente. Bisogna superare le prime trenta pagine del romanzo, i discorsi assurdi e insensati dei diecimila personaggi presentati in ordine sparso. Superare ma non saltare, perché tutto troverà una sua collocazione, e revisione.
Passiamo al viaggio: c'è poco da dire, per ora, se non che domani mattina partiremo per Berlino desiderosi di conoscere, vedere e degustare. Ci ritroveremo da queste parti da martedì in poi.
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Il mugnaio urlante

