lunedì, 28 gennaio 2008
Oggi parto per lavoro, destinazione Trentino, Alto Adige e Friuli. Ci leggeremo da venerdì prossimo. Buona settimana!
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categoria:viaggiare, one minute
sabato, 26 gennaio 2008

20 gennaio 2008

Incredibile, è la terza volta in un mese che mi capita di salire in Val Sangone. Oggi all’Aquila, qualche giorno fa mi aggiravo sulla Pietraborga e 20 giorni ad oggi sono stato alla Bocciarda.

Val Sangone? Ah, sì, mi ritorna in mente Massimo Mila, nel suo “Capitolo primo ed ultimo di una autobiografia alpina”.

"A meno di 50 chilometri da Torino, incuneata tra la bassa Val di Susa e la Bassa Val Chisone, la Val Sangone è un singolare microcosmo alpino. Salvo i ghiacci, ha tutto quello che ci vuole per costituire un ambiente di montagna autonomo e completo..."

E da qui prende le mosse per raccontarci delle sue prime avventure alpine.

Ma non è questo  il nocciolo della questione.

 

Sempre in quel racconto (esagero a giudicarlo il più felice della sua cospicua produzione?), il nostro delinea le due possibilità esplorative dell’alpinismo: l’estensione e la profondità. Alpinismo” esteso”, come scoperta continua di nuovi gruppi montuosi. Alpinismo “profondo”, ovvero conoscenza dettagliata di una specifica valle. Ed ammette la preferenza per il primo dei due.

Anch’io ho sempre pensato di collocarmi nella prima ipotesi. Esuberanza e curiosità di gioventù, voglia di viaggiare, desiderio di confrontarsi con altri luoghi. Adesso, all’incirca nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovo ad approfondire valli, aspetti e luoghi che avevo sempre solo sfiorato.

Stanchezza e pigrizia nel mettersi in moto per centinaia di chilometri, preferendo le gite sull’uscio di casa?

Non penso, perché il desiderio del viaggio lontano e della scoperta permangono vivi ed intensi.

Forse, emerge la consapevolezza che il tempo è poco, ed allora diventa stringente fermarsi sul particolare, sul luogo vicino al quale rivolgevamo uno sguardo frettoloso, perché “tanto era lì”, pertanto potevamo andare oltre. Urge fermarsi adesso, a guardare, cercare e capire, perché poi il dettaglio  sfugge, e rimane il rammarico di non avergli dedicato la giusta attenzione.

Pertanto, ben vengano i viaggi lontani, le nuove montagne da scoprire e salire. E sia benvenuta anche la  vicinissima Val Sangone, con le sue vette modeste e confortanti, nella luce del sole che tramonta. Mi auguro che siano sempre loro, nel  tempo, a tenermi compagnia.

 

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categoria:leggere, viaggiare, alpinia
venerdì, 25 gennaio 2008

Mi piace sentirmi in qualche modo relazionato ad amici che vanno e vengono sulle strade del mondo. E' una maniera per restare sintonizzati (stay tuned, please!) con il respiro di un universo che scorre. E, quando ritornano, che c'è di meglio del leggere le loro relazioni, impressioni, sensazioni? Pertanto, ben ritornata a Flor , di ritorno dalla prediletta Francia (è un po' che ti devo questo link, carissima) e Buena Suerte a Marco in partenza per l'Aconcagua   

(DISCLAIMER: il link non rappresenta nessuna forma di pubblicità, è solo utilizzato per "rendere l'idea")

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categoria:viaggiare, alpinia
mercoledì, 23 gennaio 2008

Nel leggere le avventure di Bruce Chatwin e Peter Levy nell'Afghanistan degli anni '60 mi sono imbattuto più volte nella loro lettura preferita: Basho.

Pensavo che fosse un semplice autore di haiku, invece ho scoperto che ha scritto diversi diari di viaggio in forma poetica. Il titolo di uno di questi mi ha incuriosito: "L'augusto sentiero del Nord". Cerco in varie librerie, ma non lo trovo. Finché non scopro un link su internet, ed allora si apre un piccolo universo di raffinatezza e splendore. In questa mattina stupenda, in cui la luna tramonta sulle montagne innevate, ve lo regalo

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categoria:leggere, viaggiare
sabato, 19 gennaio 2008

LA MONTAGNA A MANI NUDE

Di René Desmaison

Ed. Dall’Oglio

 

La montagna come è stata negli anni ’50 e ’60, raccontata da uno dei protagonisti. Desmaison ci accompagna attraverso le sue scalate prestigiose: il Dru, le Jorasses, l’Olan, la Cima Ovest di Lavaredo, lo Jannu. Si parla di strapiombi, arrampicata in artificiale, staffe e chiodi: un mondo che adesso può sembrare lontano, un alpinismo forse superato dalle spallate di Messner, di Motti, del Nuovo Mattino, delle gare di arrampicata e della corsa gli ottomila ed agli sponsor. Vista adesso, da fuori, può sembrare un’esperienza conclusa. Eppure, così era, e così è stato. Ed è bello ritornare indietro accompagnati da uno che ha vissuto e voluto quel modo di essere, e ci fa incontrare altri suoi pari. Jean Couzy, Walter Bonatti, Don Whillans, Chris Bonington. Ed una figura emerge tra tutte: Gary Hemmings, scalatore turbolento, esuberante, eccessivo, dal destino tragicamente assurdo.

Mi sbaglierò, ma è a lui che sembra siano dedicate le pagine di questo libro potente e volitivo.

Immagine di copertina della edizione CDA Vivalda

link a IBS

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categoria:leggere, ritratti, alpinia
venerdì, 18 gennaio 2008

Cercasi OBelix disperatamente, dicono questi roccioni sulla Pietraborga. Non ci ero mai stato, e non pensavo di trovare scorci, elementi e particolarità come queste. Magari Obelix è poco lontano, a farsi un sonnellino dopo un pranzo a base di cinghiale.

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categoria:elementi, alpinia
mercoledì, 16 gennaio 2008

Avete presente "Alta fedeltà", il libro di Nick Hornby sul fare classifiche e catalogazioni? O avete visto il film? No? Non importa, non vi svelo nulla di più, per non rovinarvi la sorpresa della scoperta. Dalla visione del film mi sono chiesto quali fossero stati i libri che maggiormente mi hanno coinvolto, mi sono piaciuti, hanno contribuito a scelte, sensazioni, modi di essere. In pratica, una top five di libri. Ci ho pensato un po', ho scritto elenchi e classifiche, ripensato al me di tanti anni fa. Riletto prefazioni, articoli, commenti. ed alla fine ho deciso. Ecco la Top Five dei miei libri: quelli che hanno lasciato un segno, una traccia. Per ora vi fornisco l'elenco, seguiranno, in ordine sparso e non prestabilito, commenti, delucidazioni (e, magari, ulteriori rettifiche).

Numero 1: Moby Dick,di Herman Melville

Numero 2: I Quarantanove racconti, di Ernest Hemingway

Numero 3: Vita con gli orsi, di Beth Day (e questo in pochi lo conoscono!!)

Numero 4 : Cent'anni di solitudine, di Gabriel Garcia Marquez

Numero 5:  Odissea

  

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categoria:leggere, riflettere
lunedì, 14 gennaio 2008

Martedì e mercoledì scorsi. E' uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. In riva al fiume, tra pascoli e campi coltivati. Sotto un metro di terra tanta spazzatura. Che qualcuno pensava di essersi lasciata alle spalle. ma nulla si crea, o si distrugge. Ed una riflessione su ciò che avviene ora in Campania, e su di un sistema che butta subito il 60% di ciò che produce.

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categoria:cercare
venerdì, 11 gennaio 2008

Post doppio oggi: è morto stamani  Edmund Hillary. Per chi gironzola per monti il nome è associato alla prima (o seconda) scalata dell'Everest. Poi ci sono state la corsa agli 8000, le spedizioni commerciali, l'aria sottile. A me piace pensare che all'epoca, anni '50, ci fossero meno $$, meno ormoni e più cuore.  

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categoria:ritratti, alpinia
venerdì, 11 gennaio 2008

IL BOSCO DELLE VOLPI

Di Arto Paasilinna

Ed. IPERBOREA

 

Un gangster in fuga dai complici ai quali ha sottratto la refurtiva, un maggiore dell’esercito in congedo annuale, una vecchietta braccata dai servizi sociali: tre personaggi “diversi” si ritrovano in una sperduta capanna nei boschi della Lapponia. Dalla diffidenza si passa alla comprensione ed alla complicità, attraverso una serie di eventi surreali, compreso l’arrivo di due donnine ingaggiate per allietare la permanenza nei boschi. Paasilinna racconta storie inverosimili facendole sembrare vere, e ci insinua un piccolo dubbio: non è che la vita, quella reale, è ciò che traspare dalle gesta dei  suoi personaggi trasgressivi ed ironici, mentre la nostra normalità è solamente finzione e vuoto?

Dopo “L’anno della lepre”, una conferma splendida.

 

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categoria:leggere, viaggiare, paasilinna