"...Ma tornammo a valle con i nostri mezzi ed al locandiere, che ci chiedeva ridacchiando come ce la eravamo passata, e intanto sogguardava i nostri visi stralunati, rispondemmo sfrontatamente che avevamo fatto un'ottima gita, pagammo il conto e ce ne andammo con dignità. Era questa, la carne dell'orso, ed ora, che sono passati molti anni, rimpiango di averne mangiata poca, poiché, di tutto quanto la vita mi ha dato di buono, nulla ha avuto, neppure alla lontana, il sapore di quella carne, che è il sapore di essere forti e liberi, liberi anche di sbagliare, e padroni del proprio destino..."
(Primo Levi - Il sistema periodico - Ferro).
Citazione doverosa dopo la gita di oggi: partiti all'alba delle 5 per fare scialpinismo in Valle d'Aosta, ci siamo ritrovati in Val di Susa, spersi nelle nebbie di un colle insignificante, con la meta designata ben lontana (per ulteriori informazioni provate a sentire roby4061, è più preciso ed analitico di me...)
A volte capita di sbagliare, ed allora mi vengono in mente, a bocce ferme e disappunto ormai sbollito, le parole di Primo Levi (a propos, sono vent'anni che ci ha lasciati...) Tutto sommato, la dieta a base di carne d'orso non è poi così male, serve a ridare i giusti equilibri a certi deliri di onnipotenza ed infallibilità che ogni tanto ci affliggono.
Alla prossima gita, sperando in miglior tempo e fortuna!!!
Principio di Maruzzo-Castellano sullo scialpinismo: Due tracce che leggermente divergono conducono a luoghi incompatibili con la vostra meta.
Corollario: chi è già stato in un posto non è detto che sappia ritornarci.
Appendice: Chi non sa ritornare in un posto, non può darvi nessuna indicazione sensata su come voi possiate arrivarci.